«È grave parlare di atteggiamento liberticida!» il presidente Conte ammonisce la Camera sulla «drammatizzazione» che «potrebbe creare nocumento all’immagine dell’Italia all’estero», rimproverando gli onorevoli presenti che dovrebbero «attenersi a profili giuridici e tecnici».
Finge di non sapere, il fu ‘avvocato degli italiani’ dunque avvocato e docente prima ancora che premier, che il Parlamento non è né un organo giuridico, né un organo tecnico, ma trascende entrambe le dimensioni: come assemblea dei rappresentanti del Popolo, ne può e deve esercitare la Sovranità, come tale fa le leggi, determina e dirige la formazione e l'attività del governo.
L'avvocato Conte fa un primo presuntuoso autogol tentando di sminuire così il Parlamento, fulcro dell'organizzazione costituzionale. Questo si che è grave.
Ne fa un secondo quando chiede di rivolgere l'attenzione a quel che accade negli altri paesi, poiché com'è noto nessun paese europeo è più in stato di emergenza, siamo rimasti i soli.
Conte vuol dunque che l'Italia costituisca l'anomalia europea - una volta ancora -, vuol mantenere il pretesto necessario all'esercizio dei pieni poteri, che persino il tanto vituperato 'dittatore' Orban ha restituito ormai un mese e mezzo fa.
Ricordiamo che l'unica condizione eccezionale prevista in Costituzione è lo stato di guerra, ma che ovviamente in essa sono disponibili misure legislative urgenti che il governo ben conosce e usa largamente.
Finge di non sapere, il fu ‘avvocato degli italiani’ dunque avvocato e docente prima ancora che premier, che il Parlamento non è né un organo giuridico, né un organo tecnico, ma trascende entrambe le dimensioni: come assemblea dei rappresentanti del Popolo, ne può e deve esercitare la Sovranità, come tale fa le leggi, determina e dirige la formazione e l'attività del governo.
L'avvocato Conte fa un primo presuntuoso autogol tentando di sminuire così il Parlamento, fulcro dell'organizzazione costituzionale. Questo si che è grave.
Ne fa un secondo quando chiede di rivolgere l'attenzione a quel che accade negli altri paesi, poiché com'è noto nessun paese europeo è più in stato di emergenza, siamo rimasti i soli.
Conte vuol dunque che l'Italia costituisca l'anomalia europea - una volta ancora -, vuol mantenere il pretesto necessario all'esercizio dei pieni poteri, che persino il tanto vituperato 'dittatore' Orban ha restituito ormai un mese e mezzo fa.
Ricordiamo che l'unica condizione eccezionale prevista in Costituzione è lo stato di guerra, ma che ovviamente in essa sono disponibili misure legislative urgenti che il governo ben conosce e usa largamente.
Sottolineiamo anzi, con le parole del costituzionalista Sabino Cassese che "urgenza non vuol dire emergenza, [...] manca il presupposto della proroga: perché venga dichiarato o prorogato uno stato di emergenza, non basta che vi sia il timore o la previsione di un evento calamitoso, occorre che vi sia una condizione attuale di emergenza [...] perché prorogare lo stato di eccezione, se è possibile domani, qualora se ne verificasse la necessità, riunire il Consiglio dei ministri e provvedere?"
Perché?
Perché?
(data di pubblicazione 05/08/20 09:38)
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