sabato 21 ottobre 2023

Grave


«È grave parlare di atteggiamento liberticida!» il presidente Conte ammonisce la Camera sulla «drammatizzazione» che «potrebbe creare nocumento all’immagine dell’Italia all’estero», rimproverando gli onorevoli presenti che dovrebbero «attenersi a profili giuridici e tecnici».

Finge di non sapere, il fu ‘avvocato degli italiani’ dunque avvocato e docente prima ancora che premier, che il Parlamento non è né un organo giuridico, né un organo tecnico, ma trascende entrambe le dimensioni: come assemblea dei rappresentanti del Popolo, ne può e deve esercitare la Sovranità, come tale fa le leggi, determina e dirige la formazione e l'attività del governo.

L'avvocato Conte fa un primo presuntuoso autogol tentando di sminuire così il Parlamento, fulcro dell'organizzazione costituzionale. Questo si che è grave.

Ne fa un secondo quando chiede di rivolgere l'attenzione a quel che accade negli altri paesi, poiché com'è noto nessun paese europeo è più in stato di emergenza, siamo rimasti i soli.

Conte vuol dunque che l'Italia costituisca l'anomalia europea - una volta ancora -, vuol mantenere il pretesto necessario all'esercizio dei pieni poteri, che persino il tanto vituperato 'dittatore' Orban ha restituito ormai un mese e mezzo fa.

Ricordiamo che l'unica condizione eccezionale prevista in Costituzione è lo stato di guerra, ma che ovviamente in essa sono disponibili misure legislative urgenti che il governo ben conosce e usa largamente.
Sottolineiamo anzi, con le parole del costituzionalista Sabino Cassese che "urgenza non vuol dire emergenza, [...] manca il presupposto della proroga: perché venga dichiarato o prorogato uno stato di emergenza, non basta che vi sia il timore o la previsione di un evento calamitoso, occorre che vi sia una condizione attuale di emergenza [...] perché prorogare lo stato di eccezione, se è possibile domani, qualora se ne verificasse la necessità, riunire il Consiglio dei ministri e provvedere?"
Perché?


(data di pubblicazione 05/08/20 09:38)

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