Smadonno un po' inebetito e smarrito, saluto mia madre e scopro con orrore che ospite della trasmissione è marine le pen.
In effetti la quota di presenza televisiva dei FASCISTI era calata troppo negli ultimi tempi vista la prematura scomparsa politica dello sdoganato per eccellenza, gianfranco fini, e la guadagnata irrilevanza di alemanno, storace, gasparri, la russa e bestie del genere.
Spettava loro, per par condicio, almeno una comparsata ed infatti eccola qui, addirittura con il miglior esemplare che il mercato europeo può oggi offrire!
Il problema però, il motivo per cui sono semplicemente furioso, è che mentre la bionda è fascista ma furba, la rossa è armata solo di domande banali e luoghi comuni!
Lo dimostra immediatamente dopo l'interruzione con l'assurda, imbecille domanda «Perché lei dovrebbe stare simpatica agli italiani?».
Davvero il buon giorno si vede dal mattino, da quel momento in poi la fascista sciorina in scioltezza solo un bel mix di cose sensate e beceri, falsi luoghi comuni mentre il gioco tentato e miseramente fallito dalla gruber è, presumibilmente quello di farla cadere in evidente contraddizione con principi democratici per poi magari sbattere il mostro in prima pagina.
In realtà la frase citata nel titolo, con cui gruber apre l'intervista credendo di essere furba e simpatica, appare un fin troppo facile assist, ma preferisco crederlo involontario. E infatti nel passare dei minuti la gruber ha diverse occasioni per mostrare l'ingenuità e superficialità del suo approccio all'intervista.
Lo dimostra immediatamente dopo l'interruzione con l'assurda, imbecille domanda «Perché lei dovrebbe stare simpatica agli italiani?».
Davvero il buon giorno si vede dal mattino, da quel momento in poi la fascista sciorina in scioltezza solo un bel mix di cose sensate e beceri, falsi luoghi comuni mentre il gioco tentato e miseramente fallito dalla gruber è, presumibilmente quello di farla cadere in evidente contraddizione con principi democratici per poi magari sbattere il mostro in prima pagina.
In realtà la frase citata nel titolo, con cui gruber apre l'intervista credendo di essere furba e simpatica, appare un fin troppo facile assist, ma preferisco crederlo involontario. E infatti nel passare dei minuti la gruber ha diverse occasioni per mostrare l'ingenuità e superficialità del suo approccio all'intervista.
La fascista d'oltralpe appare completamente a suo agio, da almeno un decennio abituata, con i soliti argomenti falsi e demagogici, ad animare e far crescere in chi l'ascolta la parte più intollerante.
Come ad esempio che gli immigrati «non ce li possiamo permettere perché c'è la crisi» e invece è arcidimostrato che il loro contributo rende la crisi meno dura; o anche quando fa la ramanzina ai giocatori della nazionale che dipinge come bambini viziati, argomento innovativo per il nostro scenario vista la comprensione mostrata ai nostri giocatori quando fu chiesto loro un contributo di solidarietà; o quando si vanta di non impedire la libertà di culto, come se ne avesse il potere!
La gruber prova a correre ai ripari portandola a commentare la politica italiana che però è così malridotta e priva di idee che, con un tagliente "Renzi? Mi ricorda Sarkozy. Le sue sono promesse di austerità a svantaggio dei popoli e a vantaggio delle multinazionali", la le pen fa quasi la figura di una statista.
Concluso il tentativo fallito di provocazione, si passa a parlare di argomenti più seri, ed ecco che la bionda si fionda sulla portata principale ed ha un ottimo gioco nel demolire pacatamente un'architettura europea indifendibile.
La rossa accusa il colpo, va in confusione e la risposta migliore che riesce a trovare è
Dunque la rossa ha un passato politico (da far ridere, ma ce l'ha) in una sedicente sinistra, ma fedele alla linea, anche quando la linea non c'è, ribadisce per l'ennesima volta in faccia al popolo italiano e in prima serata la supremazia della finanza sulla democrazia.
Complimenti vivissimi.
Siamo riusciti a sdoganare anche i fascisti degli altri!
Ma dico io, se proprio la gruber voleva rendersi ridicola e concludere balbettando, non era meglio scegliere il prof Borghi, per esempio?!
La gruber prova a correre ai ripari portandola a commentare la politica italiana che però è così malridotta e priva di idee che, con un tagliente "Renzi? Mi ricorda Sarkozy. Le sue sono promesse di austerità a svantaggio dei popoli e a vantaggio delle multinazionali", la le pen fa quasi la figura di una statista.
Concluso il tentativo fallito di provocazione, si passa a parlare di argomenti più seri, ed ecco che la bionda si fionda sulla portata principale ed ha un ottimo gioco nel demolire pacatamente un'architettura europea indifendibile.
La rossa accusa il colpo, va in confusione e la risposta migliore che riesce a trovare è
"Intanto, il cambio delle monete lo decidono i mercati e non i popoli, vorrei ricordare a spettatrici, spettatori e anche alla signora Le Pen."Una bestialità assoluta che resta tale anche se detta con tono da maestrina saccente, ancor più se viene da una pseudogiornalista! E coglie il segno Lameduck nel notare che "è anche un perfetto specchio dei tempi e dell'inversione dei poli ideali e politici perché, lo sottolineo, quella che ci ricorda che i popoli non contano un cazzo sarebbe una di sinistra".
Dunque la rossa ha un passato politico (da far ridere, ma ce l'ha) in una sedicente sinistra, ma fedele alla linea, anche quando la linea non c'è, ribadisce per l'ennesima volta in faccia al popolo italiano e in prima serata la supremazia della finanza sulla democrazia.
Complimenti vivissimi.
Siamo riusciti a sdoganare anche i fascisti degli altri!
Ma dico io, se proprio la gruber voleva rendersi ridicola e concludere balbettando, non era meglio scegliere il prof Borghi, per esempio?!
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