lunedì 1 settembre 2014

Judge a magazine by its cover and a prime minister by his answers

Senza essere noiosamente retorico come l'annunziata e privo delle sue perle di saggezza tipo «un leader dura tanto quanto è efficace la sua azione di governo», le riconosco almeno di distinguersi dalle folle di scrivani adoranti la 'mossa del gelato'.
Rientra forse nella categoria "risvegli tardivi", ma c'è chi se la prende comoda e si chiede se «ha perso il tocco»!



Esseri di dubbia utilità che si guadagnano (?) il pane - o meglio, il pranzo alla buvette - sprecando fiumi d'inchiostro e tonnellate di carta per convincerci della sagacia, intelligenza e ironia della "risposta mediatica" di renzi che poi, con sprezzo del ridicolo, arriva a dire «Il giorno in cui mi pentirò di un sorriso vorrà dire che ho sbagliato mestiere»!

Come al solito è fiero di guardare il dito mentre l'Economist indica una barca che affonda, una barca su cui siamo tutti. 
Forse il 'premier' è contento del miglioramento da quando il Wall Street Journal prevedeva all'Italia del governo letta una stabilità da cimitero?

In ogni caso, si capisce che egli nota - o, anche peggio, pretende che gli altri notino - solo il dettaglio che lo riguarda dell'immgine di copertina, non prende il considerazione il quadro completo, che raffigura un draghi tra l'impotente e il rassegnato, per nulla convinto di quello che sta facendo, e la coppia merkel-hollande in prima fila nel disastro con la merkel che quasi beffarda sorride (o ci sorride), magari rimandando ai sorrisoni che insieme a sarko' ci indirizzò quando in sella c'era un sultano diverso, uno col riporto e i tacchi alti.

Non parliamo poi del titolo, #matteorispondi: stiamo colando a picco? E perché??

Mi ricorda quando un suo predecessore (uno a caso) disse «La media degli italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... È a loro che devo parlare.», il registro è identico.

1 commento:

  1. D'accordissimo, in quest'epoca di cialtroni il dettaglio, l'aneddoto, il tocco a effetto vale ben più della sostanza. E poi non dimentichiamo che la memoria corta degli italianucci è talmente corta che almeno con qualche particolare "succulento" si ricorda più facilmente di gelati, sorrisi, corna, serate piene di cocaina e prostituzione che di trattative Stato-mafia, corruzione, imbrogli di Stato, porcate (in)costituzionali.

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