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sabato 17 ottobre 2015

'Migranti vademecum antirazzista' ??

La polemica che ormai da anni, ma con una notevole escalation negli ultimi mesi, riempie le prime pagine di stampa, tiggì e media tutti, vive del contrasto (a volte addirittura della sovrapposizione) di due differenti discriminazioni: tra la 'xenofobia' di chi accetta per altri esseri umani 'che vengono da fuori' - ovviamente - un trattamento evidentemente degradante, ma imposto per legge (e convenienze varie, dal voto al soldo e ritorno) e l'estremo opposto, correttamente definito 'autorazzista', di chi non si cura e permette l'abbattimento sostanziale - che anche se graduale è quasi completo - dei diritti fondamentali che l'ordinamento e la stessa Costituzione di questo paese dovrebbero garantire a chi ci vive.


Credo vadano entrambe contrastate evidenziandone l'assurdità, aldilà delle solite posizioni sciatte e comode, ma oggi 'trending' tra espertoni ed opinionisti.
Per esempio, quando mi sono imbattuto in questo volantino - a dispetto dell'opinione che ho (avevo) per 'Valigia blu' - l'ho trovato subito insostenibilmente superficiale, perché non contrasta efficacemente la prima e presta troppo facilmente il fianco alla seconda:



Non ho potuto non scrivere di getto quel che pensavo: avrei preferito da Valigia Blu un volantino un filo più chiaro, del tipo motivare un no come risposta a:

1) è possibile che chi decide di bombardare e alimentare l'instabilità in alcune zone lo faccia con la consapevolezza di sostenere certi flussi e dunque anche tutti i mercati (armi, droga, esseri umani, ecc..) che ne sono diretta conseguenza?
[perché molto più interessante di sapere se c'è un'invasione (o no) è capire se essa è stata provocata (o no) e con quale scopo, esportando non certo democrazia ma instabilità sia 'là' che 'qua'!]

2) è possibile che questo dei 'campi' sia uno schema puramente assistenzialista modello dc per cui si mantiene per forza una gestione 'emergenziale' del 'problema', proprio per poter attuare pratiche poco trasparenti, a sostegno di un'industria dell'accoglienza che a detta di buzzi rende molto bene, fattura davvero poco e quindi alimenta la corruzione e la presa autoritaria di certi soggetti su istituzioni che furono democratiche?
[perché è vero che all'immigrato va solo una minima parte dei liquidi che ungono il meccanismo, ma 'the dark side of the moon' è che buona parte di quei 40-2,5=37,5 euro a persona al giorno contribuiscono a cementare il solito sodalizio tra classe politica, mafia e altre "cose" e ciò mi pare più interessante di dire "tranquilli, il migrante resta povero", nonché il maggiore motivo per abbattere questo schema - oltre al fatto che è illegale e incostituzionale, ovvio!]

3) [questa mi ha fatto ridere, qua gli eufemismi si affollano] è possibile che proprio perché "a parità di qualifica", o meglio mansione, "ricevono una retribuzione più bassa" e dunque che questo tipo di manodopera riceva la preferenza dei datori di lavoro (che si sa, mirano a minimizzare i costi, per sopravvivere in tempi di crisi o comunque, un po' meno giustamente, al massimo profitto) al posto di chi pretende (ormai senza neanche molta convinzione) il rispetto dei pur logori e sempre più stracciati diritti?
A questo punto torniamo alla schiavitù, conviene!
Tutto ciò va considerato anche alla luce dell'impossibilità - spesso provocata dai più alti livelli istituzionali - di un controllo efficace del rispetto di condizioni di lavoro 'dignitose' (sembra ridicolo tutto ciò ma non lo è, visto come incide sulla vita di ciascuno di noi!).
[come fa tutto questo a non causare una competizione al ribasso??
e allora, invece di quantificare il gettito (quanto quello fiscale?) o la ricchezza prodotta dalle condizioni date, sarebbe di certo più interessante quantificare quello 'a gioco corretto'.]

Su 4) ok, anche qui ci sarebbe un risvolto di assistenzialismo come al 2) nonché mandrie di bufale da sfatare, di cui 5) è solo un esempio, ma sorvoliamo.

Su 5): "rigenerati" o ricondizionati non sono esattamente sinonimi di basso costo, ma su questo la "bufala da sfatare" è quella sulle schede prepagate regalate, mi sarebbe piaciuto leggere due parole su quello. E invece niente.

Infine, su 6) ben più efficace sarebbe stato citare a) le leggi con tratti discriminatori, di sicura incostituzionalità, che hanno generato quella massa di detenuti e soprattutto - conoscendo voi - b) un sistema mediatico troppo spesso disponibile a sbattere il "negro" o lo "zingaro" in prima pagina con sensazionalismo tipico, mutuato dagli usa e con analoghe motivazioni.

Cioè quelle di creare ad 'arte' un bisogno di sicurezza che orienta il consenso su posizioni conservatrici, 'xenofobe' e miopi che costituiscono la base per le famose 'guerre tra poveri', funzionali ad approfondire le fratture - invece di riconoscere gli interessi comuni - tra i blocchi sociali distraendoli dall'impegno per un'efficace opposizione all'autoritarismo del potere costituito.

Senza dimenticare che oggi, nel nostro paese specialmente, ha grossi problemi non solo di consenso, ma addirittura di legittimità...




Ps: successivamente mi sono accorto che il volantino in questione altro non è che una riduzione di un articolo ben più esteso e dettagliato che però lascia comunque totalmente in piedi tutte le mie obiezioni, anzi ne genera altre su punti non citati nel volantino, per chi vuole specifico ulteriormente nel seguito.

A proposito del primo punto, che ricordo si prefiggeva di smentire l'invasione, addirittura subito dopo aver citato fonti del ministero dell'interno che fondamentalmente commentano con un 'business as usual', tutto come previsto si fa un rapido accenno a "organizzazioni di trafficanti di essere umani"
come se fosse del tutto normale un loro 'contributo' alla gestione di questo flusso di 'risorse'!!
Neanche dedica alla faccenda un capoverso, mentre l'articolo da loro stessi citato parla di un 'giro d'affari' di 15,7 miliardi, forse la questione meritava un qualche approfondimento.....
E invece no, si prosegue sciorinando dati sull'ospitalità degli altri paesi ue e del mondo, come se niente fosse.

Sul secondo punto, ok, si puntualizza che circa il 92% della spesa per migrante al giorno va in mani italiane, anzi spesso resta nello stesso comune, si citano i dati dello sprar ma la mia mente torna a questo e a numeri da capogiro, altro che qualche spiccio dato al migrante o a chi fisicamente lo ospita o lo nutre.

Nell'articolo di Valigia blu al terzo punto si parla di lavoro e ci vengono subito forniti i dati del ministero guidato da poletti! Saranno affidabili - a proposito, che peccato che questo contributo sia stato rimosso! - quanto quelli sul 'jobs act'?
In ogni caso com'è possibile citare frasi quali «la variazione positiva del numero di occupati (pari a +0,4% rispetto al 2013) è da attribuire esclusivamente alla componente straniera» e ancora «seppur con lievi incrementi, la forza lavoro straniera ha controbilanciato l’emorragia occupazionale che ha investito quella italiana» e continuare a sostenere che non vi sia competizione?!!

Insisto, vista la centralità del tema, nell'evidenziare le contraddizioni e la scarsa sensatezza dei dati riportati: prima si cita un saggio della Banca d'Italia, ma sull'intero scenario europeo, con evidente annacquamento dei dati, che addirittura si fermano al 2010!
Poi, con sprezzo del ridicolo si passa a un report del CNEL, o meglio la sintesi del report, datato 2012, che assicura: «la presenza immigrata non ha un ruolo significativo nell’influenzare la probabilità per un lavoratore italiano di perdere l’occupazione entrando nella disoccupazione. Non c’è un concorrenza» - certo, dico io: a quello ci pensa la 'flessibilità in uscita' - e lo studio continua tranquillo: «qualche effetto, non rilevante però dal punto di vista quantitativo, si può ritrovare invece in termini di probabilità di ingresso nell’occupazione per i disoccupati», bravi espertoni, avranno mai sentito parlare di lavoro nero?

Ciliegina sulla torta, citando mipex, affermano: «da un lato, numerosi giovani migranti non risultano né inseriti nel mondo del lavoro né inquadrati in un percorso di formazione, dall’altro c’è invece il problema opposto, ossia, non si riesce a soddisfare l’alta formazione degli immigrati, che continuano a svolgere lavori che non sempre rispecchiano il loro livello di studio», bene la frase resta verissima (purtroppo) anche togliendo le parole 'migranti' e 'immigrati', perché è vera in generale, per i giovani e i laureati italiani!
Quindi, chi si straccia le vesti per i migranti ma poi dice «c'è la crisi» e fa spallucce quando si tratta dei cittadini italiani, sta forse chiedendo verso i migranti, l'elargizione da parte dello stato di un migliore trattamento rispetto a quanto con le proprie forze riesce a strappare un normale cittadino?

Questa è l'assurdità che va sotto il nome di autorazzismo: è evidente la discriminazione al contrario, un insulto alla logica oltre che alla dignità.

Vi sono infine dei passaggi che trovo francamente inquietanti:

Uno dopo l'altro troviamo prima un utilizzo del migrante per influenzare i prezzi dei beni di consumo e la fruizione dei servizi, e dopo un commento quasi da strozzino poiché segue la constatazione di «un elevato gap tra le retribuzioni degli italiani e degli stranieri a sfavore di quest’ultimi» e questa interpretazione viene rafforzata dopo poche righe: «il saldo tra spesa pubblica e tasse pagate dagli stranieri è positivo, per un valore di 3,9 miliardi di euro».

Ci si riprende giusto un po' nel finale quando finalmente ci si accorge che il problema del capolarato (ma per gli autori pare sia l'unico) non riguarda solo gli stranieri e si cita la notevole inchiesta di Raffaella Cosentino.


Si deve cominciare a capire che la parola di cui tutti si riempiono la bocca, "integrazione" (questa sconosciuta) ha un valore positivo solo se è 'al rialzo' sui diritti, soprattutto in questioni come il lavoro, altrimenti è omologazione dello sfruttamento, che crea e moltiplica soggetti deboli e ricattabili - socialmente e politicamente - colpendo al cuore la democrazia, in particolare la nostra che proprio su dignità e lavoro trova fondamento e legittimazione.

Così dovrebbe essere, così non è più da molto tempo e non è con 'buonismo' e generosità ad ogni costo che si migliora la situazione, soprattutto ora che siamo davanti a un altro incubo quasi riuscito.

lunedì 1 settembre 2014

Judge a magazine by its cover and a prime minister by his answers

Senza essere noiosamente retorico come l'annunziata e privo delle sue perle di saggezza tipo «un leader dura tanto quanto è efficace la sua azione di governo», le riconosco almeno di distinguersi dalle folle di scrivani adoranti la 'mossa del gelato'.
Rientra forse nella categoria "risvegli tardivi", ma c'è chi se la prende comoda e si chiede se «ha perso il tocco»!



Esseri di dubbia utilità che si guadagnano (?) il pane - o meglio, il pranzo alla buvette - sprecando fiumi d'inchiostro e tonnellate di carta per convincerci della sagacia, intelligenza e ironia della "risposta mediatica" di renzi che poi, con sprezzo del ridicolo, arriva a dire «Il giorno in cui mi pentirò di un sorriso vorrà dire che ho sbagliato mestiere»!

Come al solito è fiero di guardare il dito mentre l'Economist indica una barca che affonda, una barca su cui siamo tutti. 
Forse il 'premier' è contento del miglioramento da quando il Wall Street Journal prevedeva all'Italia del governo letta una stabilità da cimitero?

In ogni caso, si capisce che egli nota - o, anche peggio, pretende che gli altri notino - solo il dettaglio che lo riguarda dell'immgine di copertina, non prende il considerazione il quadro completo, che raffigura un draghi tra l'impotente e il rassegnato, per nulla convinto di quello che sta facendo, e la coppia merkel-hollande in prima fila nel disastro con la merkel che quasi beffarda sorride (o ci sorride), magari rimandando ai sorrisoni che insieme a sarko' ci indirizzò quando in sella c'era un sultano diverso, uno col riporto e i tacchi alti.

Non parliamo poi del titolo, #matteorispondi: stiamo colando a picco? E perché??

Mi ricorda quando un suo predecessore (uno a caso) disse «La media degli italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco... È a loro che devo parlare.», il registro è identico.

venerdì 27 giugno 2014

Eurotruffa '14

Guy Verhofstadt ha appena pubblicato sulla sua fagina di facebook (sono le 17:00 del 26/6) il seguente trionfale annuncio:


EPP, S&D and ALDE will form a stable majority in the EP for the next European Commission. That means the agreement of 24 June between the EPP and S&D groups, relating to ongoing discussions, will be extended to the ALDE Group, ensuring a broader base for building a stable majority for the next European Commission.
The EPP, S&D and ALDE groups in the European Parliament agree to work to create a stable, pro-European majority in the House to defend the values and principles of European integration whilst striving, jointly, for reforms that will strengthen and improve the workings and transparency of the institutions and their effectiveness in delivering economic growth and meeting the EU's future challenges.

Saran felici gli elettori, quasi tutti (dagli 'tsiprioti' ai 'forzaitalioti') promossi a "voti utili".
A loro insaputa, ovviamente.

L'impressione immediata, non solo mia, è che sempre più le elezioni si configurino come circonvenzione d'incapace, in cui gli elettori vengono presi per scemi e i militanti anche peggio.

Il parallelo è alimentato anche dal tono e dalle parole usate in cui è facile cogliere lo stesso richiamo renziano ai "valori" (quelli di francoforte immagino), alla stabilità (auspicata o meglio invocata, come un totem), a integrazione, efficienza, trasparenza, governabilità, crescita, sfide future, frizzi, lazzi e cotillons!


O forse siamo noi brutti gufi e sciacalli che non crediamo al mistero glorioso di bruxelles: i tre candidati presidente di alde, ppe e pse - che i rispettivi elettori credevano distinti - si faranno finalmente uno (ma con tre poltrone, inevitabilmente)!

Il tutto grazie a queste sempre meno sorprendenti e sempre più estese larghe intese che manifestano finalmente in tutta evidenza la loro matrice squisitamente conservatrice, di pompieri dello status quo: ormai è evidente a tutti che i governi di larghe intese, così diffusi in tutto il continente, non sono frutto di dinamiche nazionali ma sono spinti dal livello sovranazionale che quelle dinamiche può orientare mediante leve economiche e monetarie. 




Aggiornamento del 27/6: è ormai imminente - nonostante i mal di pancia inglesi - la nomina di juncker, vedremo quale maggioranza lo sosterrà, mentre impazza il totonomine e il lavorio di renzi sul doppio binario d'alema-mogherini. Pensate un po'!

giovedì 23 gennaio 2014

Se l'ordinaria manutenzione è un lusso che non ci si può permettere..


Due parole per caso, in un giorno qualunque, con un conducente dell'‪#‎atac‬ qualunque..:

Io: "fa molto fumo nero in accelerazione"
Risposta: "guardi è già una vettura recuperata in emergenza.. Già due ne ho cambiate.."
"Magari c'è solo da cambiare il filtro del gasolio"
"Si guardi lo sanno già, è tutto segnalato, stasera gli faranno la manutenzione.."
"Ah quindi fino a stasera deve andare?"
"Se non si rompe prima.."

Chissà se poi gliel'hanno fatta la manutenzione..

sabato 26 maggio 2012

monti


L'età, la presunta autorevolezza, la libertà dall'assillo di presentarsi alle prossime elezioni e soprattutto lo sfascio provocato da questa inetta classe politica che era ed è evidente a tutti, avrebbero dovuto sgravarlo dal peso di dover scendere a patti con chi quello sfascio ha creato.

Avrebbe potuto brandire il coltello dalla parte del manico, usare subito la scusa "se non lo fate faremo default" ma non certo rivoltandolo contro la cittadinanza inerme ed i ceti più deboli, già provati dalla crisi, bensì contro quei parlamentari collusi o corrotti, evidentemente indegni, per costringerli davanti all'opinione pubblica a votare quei provvedimenti che davvero servono al popolo per ridare senso alla parola "equità".

Avrebbe ben potuto, anzi dovuto, rompere in modo netto con il governo precedente utilizzando le stesse indebite pressioni verso l'organo sovrano della Repubblica ma questa volta perseguendo il bene comune, o anche solo dire “Signori e Signore, voi siete i responsabili dello sfracello, votatemi contro se lo ritenete, ma fatelo davanti a tutto il popolo.”
Non l'ha fatto, non ha detto nulla di simile.
Ha perso quest'occasione forse irripetibile.
Ne risponderà ai posteri ed alla Storia.