Prende piede l'ipotesi del chierichetto renziano per eccellenza, l'uomo più vicino al bomba, il pio caritatevole dalla parola solida come una roccia (ma non come una provincia).
È bene dirlo chiaro, se vince il buon Graziano vince Lui.
Commentando come renzi sta 'gestendo' queste 'consultazioni', Enrico Mentana ha sbottato "è chiaro che se avesse cinquant'anni andrebbe direttamente lui" e, a ruota, Damilano ha aggiunto "unificherebbe le cariche".
Lo dicevano ridendo, ma rendiamoci conto di una evidenza non più ignorabile: l'unto di Rignano sull'Arno vuole un iperpresidenzialismo senza alcun contrappeso e controllo.
In spregio della Costituzione e dell'intero costituzionalismo!
Lo si deduce anche in modo diretto dal combinato malefico delle (contro)riforme costituzionali e del renzellum.
Ma se gli riuscirà di incoronare il suo scrivano ciellino, saremo già in un presidenzialismo di fatto.
In attesa di quello formale che spazzerà via il Diritto dal nostro paese.
Altroché la vera e propria bestemmia costituzionale di un 'presidente notaio'...!!

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