Mi scuso con i suoi sostenitori, in particolare con gli estensori della sua sviolinata pagina su wikipedia ma qui si parlerà d’altro.
"Onorevole” dal ’75 coi radicali, è stata di nuovo eletta nel ’94 con forza italia restandone alleata, in ottima compagnia: buttiglione, gasparri e giovanardi, fino al 2006
quando è passata, evidentemente con convinzione, al centrosinistra per costituire, udite udite, una "delegazione radicale nel pd";
per essere tra i maggiori rappresentanti di un partito tra i più piccoli, ha trovato il modo di cumulare un gran numero di incarichi e di essere candidata a quasi tutto il resto (qui un’altra radiografia).
Insomma, fu ministro sotto letta ma le larghe intese ce le ha nel sangue da sempre!
In pochi ricordano che nel 1994, in un comizio a Palermo in compagnia di tiziana parenti espresse forti opinioni contrarie alle indagini su mafia e politica (ne saranno contenti in molti) e che chiamò, alla faccia del pacifismo, “guerra giusta” l’aggressione alla Jugoslavia del 1999 anno in cui berlusconi la propone una prima volta al quirinale dopo averle fatto ottenere la nomina a commissario europeo nel 1994.
A proposito di coerenza: anche alla vigilia della svolta del 2006 dichiarava apprezzamento per il governo berlusconi (le varie leggi ad personam, dalla gasparri alla frattini, dal lodo schifani al falso in bilancio, dalla cirami alle rogatorie alla cirielli) e, visto che ora è tornato di moda parlare di libertà di espressione, ricordiamoci che nel 2010 il voto radicale in commissione di Vigilanza Rai fu decisivo per chiudere i talk show e abolire l'approfondimento tv prima delle elezioni.
Al suo partito vanno riconosciuti anche altri meriti, sicuramente un dialogo del tutto particolare, unico, con i terroristi italici di ogni "colore": aver portato in parlamento il terrorista toni negri per salvarlo dal carcere, ma anche solidarietà e richiesta di grazia per mambo e fioravanti, berlusconi si starà fregando le mani.
Ma soprattutto aver inflazionato e praticamente neutralizzato il maggiore istituto di “democrazia diretta”, quello referendario (ci hanno fatto votare 50 referendum in 22 anni) i cui contenuti sono parecchio discutibili, come scrive ancora Travaglio:
Ma soprattutto aver inflazionato e praticamente neutralizzato il maggiore istituto di “democrazia diretta”, quello referendario (ci hanno fatto votare 50 referendum in 22 anni) i cui contenuti sono parecchio discutibili, come scrive ancora Travaglio:
"Molte delle sue battaglie, referendarie e non, coincidono col programma berlusconiano: dalla deregulation del mercato del lavoro (con tanti saluti allo Statuto dei lavoratori, articolo 18 in primis) alla campagna contro le trattenute sindacali in busta paga […] e soprattutto della giustizia: separazione delle carriere fra giudici e pm, amnistia, abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, responsabilità civile delle toghe e no all’autorizzazione all’arresto per parlamentari accusati di gravi reati: perfino Cosentino, imputato per camorra."
Tornando ad Emma (le do del tu dalla sua ultima, indimenticabile, sciagurata avventura elettorale), dei fatti personali di chi è chiamato a responsabilità pubbliche non mi piace parlare, mi limito a segnalare, a chi non lo sapesse, che non ci sono più i radicali di una volta e a dire che se proprio si vuole una donna, Lorenza Carlassare è di gran lunga più competente e certamente indipendente, e ha dimostrato nel corso di un impegno durato diversi anni il suo devoto attaccamento ai veri principi costituzionali, che dovrebbe essere il primo requisito di ogni garante della Carta.
Uno dei compiti più delicati della carica monocratica più alta del nostro paese è la difesa netta e assoluta dei diritti di espressione di tutti, in particolare delle minoranze, quelle parlamentari e quelle nel "paese reale", invece Emma è
- strenuamente a difesa della tav, come molti senza sapere del merito e quindi per puro conformismo politico, infatti arriva a dire “una rumorosa minoranza che si spaccia per alfiere della democrazia diretta tiene in realtà in ostaggio la grande maggioranza della popolazione della Valle ma tiene anche in ostaggio un intero Paese, che rischia di essere sempre di più emarginato dalle grandi vie di comunicazione europee”;
- per il liberismo e come già ricordato a favore dell’indebolimento dei diritti dei lavoratori e dello Stato sociale;
- "europeista per passione” che si preoccupa di dare una "visione dell'europa benevola e non matrigna” e ne vorrebbe di più, con una noncuranza assoluta per gli effetti che le politiche recessive (intrinsecamente connesse all’euro) portano con sé;
- per difendere i "diritti civili” ma risulta nettamente contraria ai matrimoni gay mentre è noto l'orientamento della CEDU, il fatto che il problema nel nostro paese sia sostanzialmente il vuoto normativo (oltre alla volontà politica, ovviamente) e contro la stessa posizione degli usa che proprio oggi inizia un percorso di chiarimento ulteriore.
Qualcuno ha scritto che "il contesto sociale e politico del paese non è dei più semplici ed eleggere un politico navigato e di lungo corso rischierebbe di far crescere il malcontento", beh Emma di mestiere fa politica almeno dal '75, chi più navigato di lei?
Insomma, ben lungi dall'essere un nome "divisivo", competente e veramente progressista, è certamente molto popolare, molti la dipingono come pacifista, attenta ai diritti civili specialmente quelli delle donne e ricordano il suo impegno in tante cose buone e giuste magari de sinistra, ma come abbiamo visto insieme le cose non stanno esattamente così e a mio modo di vedere Emma è ben più vicina a una variante (forse un filo più progressista) dei programma dei repubblicani americani, in perfetta continuità col migliorismo del pet communist napolitano e purtroppo questo la rende una scelta molto probabile.
Ma io spero non tocchi a lei.


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