A domanda diretta "dimmi un atto ostile che avete fatto nei confronti di berlusconi in vent'anni, dimmi una legge che gli avete cancellato che lui ha fatto", veltroni rispose citando una manifestazione sindacale! Del 1994, quando il pd era molto di là da venire!!
Allora, volendo parlare del passato remoto, perché non chiedergli delle malelingue secondo cui nell'85, in cambio della concessione di Rai3 al PCI, egli avrebbe dato una manina a ratificare il decreto craxi che fermava il sequestro delle tv del biscione?
Nello studio di Servizio Pubblico Walter fu ospite come membro della Commissione Antimafia, avrebbero potuto chiedergli come mai ha voluto sloggiare il giornalista e scrittore attivo contro la 'ndrangheta Franco Laratta, per fargli posto, proprio mentre la sua vera nemesi brigava per giungere a capo dell'ambito Copasir? Forse per mostrare ancora quell'attivismo a parole, per poter ripetere il solito "se ne occupi l'Antimafia!" e tornare a farsi 'bello' sotto i riflettori?
Quella sera Walter disse alcune cose che mi colpirono, alcune vere e proprie bombe e alcune cose ridicole da pompiere conservatore.
Eccone alcune:
- "quello che la sinistra non ha mai fatto è stato proporsi di diventare maggioranza sulla base di un programma riformista" RIDICOLO, quello che non hanno mai fatto è un programma comunista!
- "vorrei ricordare che hollande non ha mai citato sarkozy, che obama non ha mai avuto un atteggiamento conflittuale con gli avversari" FALSO! Come giustamente gli fa notare Travaglio, se non sei percepito nettamente diverso dall'avversario, opposto, perché dovrebbero votare te?
- "l'errore vero è stato non fare la legge sul conflitto d'interesse" un bel #GAC su cui prende l'applauso pur avendo avuto anche lui qualche responsabilità, ad esempio avrebbe potuto spingere in quel senso da segretario del maggior partito che sosteneva il governo prodi, ha preferito farlo cadere.
- "si vincono le elezioni prendendo voti anche allo schieramento avversario" Si, insisti pure, ma se ti presenti direttamente di là fai prima, magari ne prendi anche di più!
Poi: "la regola in democrazia è l'alternanza" ma ben più importante sarebbe rispettare le regole del gioco e costringere il proprio avversario a fare lo stesso!
Di seguito, insiste di nuovo sul tema e si spinge pure a concordare nel rappresentare delle 'larghe intese' come fallimento della politica, ma ne individua le motivazioni così: "perché non si è voluto mettere mano alle riforme instituzionali che si dovevano fare che DEVONO creare una democrazia dell'alternanza" schierandosi per un 'sistema semi-presidenziale, con doppio turno' e "con un parlamento che controlli di più"!
Poi si lancia a citare Calamandrei affibbiandogli un "le democrazie muoiono spesso per l'incapacità dei governi democratici di decidere, per la frammentazione, per la vischiosità", per continuare con: "noi abbiamo avuto con il fascismo il potere, con la democrazia la libertà ma non il potere, dobbiamo cercare di riunificare la libertà con il potere in un equilibrio di tipo francese tra un governo che deve riuscire a governare e il controllo affidato al parlamento in maniera ancora più rigorosa sulla base dell'esperienza anglosassone.."
Ma Walter, hai fatto le medie? Prima del fascismo la libertà c'era ma fu concesso di togliercela con la forza e furono gli organismi di garanzia a non funzionare, il re lasciò mano libera.
Se è vero che c'era un governo che non sapeva decidere, passammo a uno che sapeva farlo fin troppo bene, e decideva tutto lui, per tutti!
Si chiama comandare.
Quindi, tornando alle riforme, sei per dare più poteri al presidente (quale? quello del consiglio o quello della repubblica??) ma anche per un parlamento più forte? Bene, che fortuna! Perché vuol dire che sei per un'architettura costituzionale come quella che GIÀ abbiamo!!
E se vai un po' a vedere, l'unica cosa che non va bene è che i due presidenti, quasi a turno, neanche si fossero messi d'accordo, invadono le prerogative del Parlamento, comprimendone libertà, indipendenza, azione!
Quindi vai, stracciati le vesti per far rispettare veramente la sovranità del popolo che si esercita nell'azione parlamentare e affinché gli istituti di garanzia, come il presidente della Repubblica, facciano bene il proprio lavoro, invece di dire idiozie!!
E smessi i panni dell'azzeccagarbugli costituzionalista, sempre dimentica di evidenziare un dettagliuccio che nessun 'berlingueriano' vero avrebbe trascurato mai, porre la questione morale nel modo più naturale, anzi semplicemente citarla perché già sotto gli occhi di tutti: c'è una parte nettamente allergica alle regole democratiche, alla trasparenza e ai principi costituzionali, senza il rispetto delle quali l'alternanza di cui continua sempre a riempirsi la bocca diventa tra un governo normale e uno di ladri! Ti sembra quello che accade in ogni 'normale democrazia'?
E comunque, se una parte (magari tu Walter) 'gioca secondo le regole' e l'altro no, ti sembra una cosa corretta?! Lo vorrai dire? Cosa diventi se non lo dici?
Un complice.
Un complice.
Lo sai o no che tutti questi bei discorsi che fai non sono verosimili perché non c'è una neutralità del mezzo, il confronto politico non si svolge sullo stesso piano!
"mah, la storia italiana purtroppo è una storia in cui tutti i passaggi, tutte le fasi di transizione sono state accompagnate da interventi esterni che ne hanno condizionato l’esito, di volta in volta quando il sistema mostrava la sua fragilità, ed è capitato molte volte, o quando si stava per aprire la prospettiva di uno sblocco a sinistra della crisi di un vecchio equilibrio, interveniva qualcosa: 1969 o se vogliamo risalire ancora più indietro il '64, il ’tintinnar di sciabole’ durante il primo centrosinistra e poi negli anni del PCI di Berlinguer, la bomba di Brescia e poi il rapimento di Moro e poi il ’92-’93!
Sono tutti momenti nei quali l’Italia stava andando da una parte e qualcuno, non necessariamente la porta dalla parte opposta, ma la lascia ferma. Perché la caratteristica di questi interventi è la strategia di una destabilizzazione volta a stabilizzare, cioè a lasciare il potere esattamente così com’è. C’è un rischio analogo oggi? Si c’è.."
Poi parli di Preiti e spinto da Santoro fai considerazioni molto precise su Falcone e sulle modalità dell'attentato che l’ha ammazzato, e dici due cosucce parecchio pesanti: “Falcone era intervenuto rompendo il patto tra un pezzo del potere italiano e la mafia perché la vera storia di questi anni sta nel fatto e secondo me questa è la spiegazione della scelta di riina, che la mafia ha sempre avuto un rapporto col potere italiano, il rapporto era in particolare con la democrazia cristiana e con una corrente della democrazia cristiana, quella che faceva capo ad andreotti, per essere chiaro dirlo oggi può apparire persino spiacevole [perché?] averlo detto ieri aiuta ad un’interpretazione di quello che è accaduto, tanto è vero che uccidono salvo lima e poi uccidono salvo, mandano chiaramente un messaggio, come a dire andreotti, quella democrazia cristiana, che con noi hai trattato per tanto tempo, che ci hai garantito impunità, che in Cassazione ci consentivi ogni volta di uscirne incolumi, com’è che questa volta ci fai andare tutti quanti in galera? E lì, anche perché c’è stato l’89, è finito un certo mondo, la situazione esplode”.
Ecco, questo 'signore' che è venuto in Commissione Antimafia non si sa per far cosa, "ho passato quattro anni in antimafia a cercare di capire la verità" dice, è venuto nella tana dei lupi Santoro e Travaglio a dire alcune cose da rivoluzionario e altre da gattopardo, ossia è venuto a giocare a fare il rivoluzionario ma fino a un certo punto!
A puntare il dito contro i servizi "deviati" e la massoneria, contro chi cerca il voto di scambio e poi contro un livello superiore ma impalpabile, intoccabile, innominabile e dunque imprendibile!
Forse addirittura inconcepibile, insomma un mistero dogmatico!
Perché qualcuno ci sarà - come gli ripete continuamente Travaglio, che propone pure nomi in alto, ma a lui no, a Walter quei nomi non piacciono, sulla loro onestà ci mette la mano sul fuoco - ma non si sa e non si può sapere, quindi Walter sembra dirci tanto vale che ci scordiamo di poter sapere la verità, di poter avere giustizia!
Cerco di capire, quindi lui è in Commissione Antimafia per capire la verità ma in trasmissione è venuto per NON dircela e per convincerci che napolitano non c'entra nulla.
Capisco che venuto a fare il pompiere, peggio, è venuto a destabilizzare - con quell'inizio dirompente - per poi stabilizzare, con le sue parole da pompiere che dicono SOLO

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