È chiaro che la eventuale nomina di un qualsiasi renziano, che sia stato sindaco di Torino o meno, che sia fassino o chiamparino, o delrio - o altri di cui si chiacchiera, da gentiloni a franceschini, a un qualsiasi altro ministro come padoan, pinotti, ecc - sarebbe la scelta di un "presidente della repubblica notaio", così viene descritta, giustamente, dagli organi d'informazione.
Essi però non dicono che ciò sarebbe uno schiaffo gravissimo ai principi costituzionali, una compromissione netta degli equilibri fondamentali che stanno alla base di ogni stato di diritto, e quindi un colpo di stato - diverso nella forma, ma uguale nella sostanza, a quello rappresentato da un presidente della repubblica che abusa dei propri poteri, dirigendo e indirizzando i lavori del parlamento - si passerebbe così da un re giorgio che abbiamo visto tristemente osannato dagli abitanti di Monti, a un custode il cui ruolo non è altro che ratificare le decisioni che re matteo impone a un parlamento già suo:
Questa si che è antipolitica: ratificare le decisioni di un sultano!
Perché l'accordo, con un "notaio" al Quirinale, sarebbe evidente: io - in realtà noi, la coppia del nazareno - ti porto su e tu continui il lavoro iniziato da napo, fino a ottenere l'approvazione delle schifosissime, illegittime e antidemocratiche "riforme", dopodiché cambiamo insieme la Corte costituzionale sfigurandola completamente così da non avere più alcun ostacolo, né per poter cambiare ancora a piacimento la Costituzione, né per scrivere leggi come ci pare senza alcun timore che giudici comunisti vengano a mettere i bastoni fra le ruote.
E la grazia per b sarebbe solo un apostrofo rosa...
Finalmente via i "lacci e lacciuoli" e nessun "premier" sarà più costretto a lamentarsi blaterando cose tipo «sono bravissimo, ma gli altri non mi lasciano governare»!
In realtà lo stesso varrebbe per chiunque avesse dato sostegno o vicinanza al cosiddetto patto del nazareno, si evidenziano quindi i nomi di d'alema, violante e finocchiaro, per esempio, ma anche di un bersani, che le cronache di palazzo danno per attivissimo in questi ultimi giorni e finalmente pacificato con b e i suoi.
Essi però non dicono che ciò sarebbe uno schiaffo gravissimo ai principi costituzionali, una compromissione netta degli equilibri fondamentali che stanno alla base di ogni stato di diritto, e quindi un colpo di stato - diverso nella forma, ma uguale nella sostanza, a quello rappresentato da un presidente della repubblica che abusa dei propri poteri, dirigendo e indirizzando i lavori del parlamento - si passerebbe così da un re giorgio che abbiamo visto tristemente osannato dagli abitanti di Monti, a un custode il cui ruolo non è altro che ratificare le decisioni che re matteo impone a un parlamento già suo:
Questa si che è antipolitica: ratificare le decisioni di un sultano!
Perché l'accordo, con un "notaio" al Quirinale, sarebbe evidente: io - in realtà noi, la coppia del nazareno - ti porto su e tu continui il lavoro iniziato da napo, fino a ottenere l'approvazione delle schifosissime, illegittime e antidemocratiche "riforme", dopodiché cambiamo insieme la Corte costituzionale sfigurandola completamente così da non avere più alcun ostacolo, né per poter cambiare ancora a piacimento la Costituzione, né per scrivere leggi come ci pare senza alcun timore che giudici comunisti vengano a mettere i bastoni fra le ruote.
E la grazia per b sarebbe solo un apostrofo rosa...
Finalmente via i "lacci e lacciuoli" e nessun "premier" sarà più costretto a lamentarsi blaterando cose tipo «sono bravissimo, ma gli altri non mi lasciano governare»!
In realtà lo stesso varrebbe per chiunque avesse dato sostegno o vicinanza al cosiddetto patto del nazareno, si evidenziano quindi i nomi di d'alema, violante e finocchiaro, per esempio, ma anche di un bersani, che le cronache di palazzo danno per attivissimo in questi ultimi giorni e finalmente pacificato con b e i suoi.
Analoghi timori avvolgono la eventuale scelta di una figura come mattarella o come quei giudici "negazionisti" che, saggi o non saggi, hanno fornito appigli, motivazioni, voti "eccentrici" e commi per accroccare quelle controriforme scritte coi piedi che oggi si cerca di far passare in tutti i modi, cancellando forse definitivamente la nostra possibilità di essere rappresentati.

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